“Lei è nature, no rifatta, morbidissime labbra ambra…”. Quanti Tik Tok abbiamo sentito iniziare con questa frase? Credo un’infinità. Ciò forse, ha distolto l’attenzione dall’importanza che Marracash aveva dato a “LEI”. Marra non si nasconde dietro la finta figura forte dell’uomo dalla vita sessuale colma di relazioni occasionali. Nella sua lunga carriera la tematica dell’amore è stata trattata molteplici volte, ne ha mostrato sia i lati più belli e significativi che quelli più massacranti e distopici. Voglio basare il mio intero discorso su una frase: “L’amore esiste in natura, la coppia è un’invenzione dell’uomo…”. Partendo da questo verso, ripreso da “Niente canzoni d’amore”, voglio soffermarmi sulla cosiddetta “trilogia d’amore” che ha attraversato i vari Album di Marra negli ultimi anni. In “Persona” Marra ci presenta la sua personale -gioco di parole- “Crudelia”: è il racconto di una relazione contrassegnata dalla tossicità e dallo scontro, da una sessualità intesa come unico paciere alle faide interne di due persone troppo diverse. “Non so se è amore o manipolazione, desiderio od ossessione…”. Un rapporto che ha messo a dura prova la psiche di un uomo già segnato dal suo passato, e che ovviamente, ha le sue grandi colpe, perché qui nessuno nasce santo. Un depauperamento continuo che ha messo a serio rischio la sanità e i nervi di Marra. Nel video viene raffigurata nel modo peggiore: una sanguisuga pronta a depredarlo con morsi, sesso e senso di colpa. “perché sei un buco nero, perché questa è la tua natura…”.
Il secondo atto è segnato da un altro brano, un’altra storia, un altro fuoco che, a causa del suo essere divampante, si è affievolito in poco tempo: Crazy Love. L’amore per Elodie ha segnato un passaggio importantissimo nella vita di Marra: “sai tutti i miei trucchi, so i tuoi sortilegi…”, un rapporto però, basato su un equilibrio decisamente precario, e anche in questo caso, dovuto alle eccessive differenze di due personalità forti e indipendenti. Per il video del singolo, Marra fa riferimento ad una grande artista contemporanea, Marina Abramovich e alla scena “Rest Energy” in cui, insieme al suo compagno Ulay, mantiene questo grande arco puntato verso il suo cuore. Marra ed Elodie lottano di scherma per tutto il tempo, fin quando non è lui ad ucciderla con le sue mani e lei a scoccare la freccia nel suo cuore, come a dire che sono stati loro gli unici artefici della fine di un qualcosa di bellissimo e sentito. Un divario troppo grande, che non può essere ricucito, che ha segnato entrambi. “Siamo due gazzelle, siamo due levrieri…”.
La conclusione avviene in “è finita la pace”, il terzo atto è Lei. Marra lo dice chiaramente, è una lei che non esiste, che lui non fa esistere, questo perché: “ho quarant’anni e mai visto un legame che rimanga…”. È come se volesse far intendere che ormai nella sua mente non c’è più spazio per un amore duraturo e significativo, che tutto, tristemente, procede di giorno in giorno, senza la volontà di un reale cambiamento, come se si fosse accontentato della situazione in cui si trova. Accettandola. “Io cado sul morbido, se mi vuole, le sue mani mi mordono…” – e – “privo di emozioni, tutto è contenuto…”. Nel video sembra circondato da mura fatte di pannelli fono assorbenti, come a simboleggiare definitivamente l’essersi chiuso nella sua bolla. Una bolla che forse esploderà, ma di cui è davvero difficile predire il quando.
