“Cento cento, sono la grande certezza, il nuovo investimento…”.
Io ci punto su Sayf, al momento è considerato uno dei più grandi emergenti della nuova scena, ma hit dopo hit, live spettacolari, feat di un certo calibro, sta prendendo a forza lo spazio che merita.
Genovese, italo-tunisino e spirito libero, Sayf non è solo la speranza per una vita migliore, per far star bene mamma, è la voce del sacrificio. Sayf è RIVALSA, voglia di prendersi a morsi il proprio posto nonostante le poche chance concesse e le difficoltà di quei palazzoni.
“Quando ho lasciato la scuola, prendevo quattro euro all’ora,
Quando scaldavo col phon il freddo delle lenzuola…”.
Adam, mi piace troppo chiamarli per nome (dimezza le distanze tra artista e ascoltatore), racconta con una crudezza inimmaginabile il suo vissuto, fatto di lavoro duro, spaccio, difficoltà ogni fine mese quando i soldi per l’affitto non ci sono in una Genova che non ripaga le fatiche, a questo aggiunge quel desiderio di successo, di appartenenza e, appunto, rivalsa che accomuna un po’ tutti gli “italiani di seconda generazione”. Insomma, fa parte di quella fetta di società che non è ben vista dal bigotto politico di destra che è ancora convinto dell’esistenza del sangue misto.
“Chi è morto, chi è un ingegnere, chi ha preso una brutta piega
Chi è mio amico e vota Lega, mia madre per lui è una negra…”.
Sayf ci tiene a far presenti le sue origini, capita molto spesso, soprattutto nei ritornelli, sentirlo parlare in arabo, con vanto e sicurezza, dopo anni passati in un paese, come il nostro, che non è aperto alle diversità. La cultura araba ritorna tanto nei suoi testi e nel suo stile che mischia influenze provenienti dal blues, raggae e pop. Ciò non fa che condire al meglio il suo rap rendendolo estremamente versatile e aperto a qualsiasi genere. Per Sayf è impossibile andare incontro al piattume o alla monotonia, ogni pezzo è una storia a sé, ogni pezzo è uno spicchio della sua vita. “maghrebi parla dialetto, genovese stretto…”.
“SE DIO VUOLE” è stato il primo progetto pubblicato dal rapper genovese, è uscito quest’anno ed è stato particolarmente apprezzato, ciò ha permesso a Sayf di acquisire notorietà anche al di fuori della Liguria. Una delle canzoni di cui consiglio più l’ascolto di questo Ep per capire al meglio la musica di Adam, tolta l’intro spettacolare, è “L’ALBA”. Paura, sogni, dissenso, lontananza da casa, furti, soldi sporchi, amori sporchi, consapevolezza dei propri limiti, del proprio passato, Sayf è tutto e pure di più.
“M’hanno dato ottanta punti sotto le braccia,
È normale che vivo di dubbi, non sono matto.
La vita è troia e non va a punti, tu non puoi batterla…”.
a cura di Mattia
