E’ una prima volta anche per la rubrica “me lo consigli” che nasce appositamente per delle brevi recensioni sugli album in uscita, in questo caso si parla di “Mediterraneo”, il nuovo album di Bresh.
Il senso dell’album è tutto incentrato sul tema del viaggio, visto sia dal punto di vista interiore, quindi una lotta alla depersonalizzazione (ovvero la condizione psicologica in cui una persona sperimenta un senso di distacco da se stesso, come se fosse un osservatore esterno della propria vita), sia dal punto di vista letterale ovvero un viaggio legato al mare, alla sua Liguria e non solo.
Proviamo a metterci nei panni di Bresh, cosa sta provando? Tutti possiamo vivere dei momenti poco piacevoli, magari talvolta dolorosi e fatti di sofferenza, tutti hanno qualcosa che non va, ma bisogna provare sempre a fare chiarezza dentro di se, trovando un modo per comunicare ciò che si prova.
Dice: “si tratta di un’autoanalisi che ho fatto per stare a galla negli sbalzi d’umore“.
In quel mare di pensieri, si è messo in discussione, ha imparato a conoscere di più se stesso e attraverso la musica si è raccontato, ma oltre a raccontarsi agli altri, ha capito molte più cose su di se.
Oltre a un viaggio interiore ci parla anche del suo amore per il mare, da cui il titolo dell’album.
Per molti altri come Bresh, è un amico fedele, un consigliere, una valvola di sfogo;
il suo è un rapporto viscerale con il mare, un entità superiore che ti ascolta, ti sa parlare e da cui i tuoi occhi e la tua mente non potranno facilmente separarsi. Ce lo dimostra tramite un trailer mozzafiato:
Inoltre vi consiglio alcune tracce di questo album:
Uno dei pezzi migliori di Bresh, a mio avviso, merita almeno uno ascolto insieme a :
a cura di Angelo.
